17 giugno: a Madrid si parla di mafie

Vi segnalo un dibattito molto interessante in programma domani, venerdì 17 giugno alle ore 18.00, nelle sale del Comites di Madrid. Non sarà certo un giorno sfortunato, non siate superstizioni.

Durante l’evento, organizzato tra gli altri dal PD Spagna, Anpi Spagna, Sel Madrid e dalla “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, si parlerà dell’influenza delle mafie italiane in Spagna. Molti e interessanti i relatori.

Non esportiamo, sfortunatamente, solo pizza, accento e mozzarella, ma anche il crimine organizzato che qui trova spesso terreno fertile.

Al buon esito dell’incontro collabora l’associazione “A Madrid si muove un’altra Italia” e il Centro Culturale Sandro Pertini. Insomma, un sacco di gente.

Ecco il volantino in Pdf con tutti i dettagli. L’immagine? Lucky Luciano, film del 1973, con Gian Maria Volonté

INCONTRO DIBATTITO
COPERAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LE MAFIE
DEVE DOTARSI L’EUROPA DI LEGGI COMUNI PER LA LOTTA AL CRIMINE ORGANIZZATO?

La camorra campana e la n’drangheta calabrese sono ormai stabilmente attive a Madrid, Saragozza, Girona, Barcellona, Badalona, Palma di Maiorca, Toledo, Valencia, Granada, Fuengirola, Malaga, Algeciras, Marbella, Ceuta.

E da qui si sono altrettanto stabilmente insediate nel vicino Portogallo, a Lisbona, Porto e Faro. L’alleanza di Secondigliano ( camorra ), oltre a Madrid, opera a Badalona e Girona, città nella quale è presente anche il clan degli Ascione di Ercolano. A Badalona e Barcellona sono presenti anche i clan di Secondigliano legati alle famiglie Licciardi, Pizzer, Contini, Di Lauro. A

Saragozza opera il clan Mazzarella. A Madrid opera il clan Caiazzo e quello di Torre Annunziata. A Toledo il clan napoletano Alfono-Nino de Nola e in altre differenti località dell’Andalusia sono attivi i clan napoletani Mazzarella, i Mussoni di Sessa Aurunca e gli Zaro.

La n’drangheta calabrese dal punto di vista temporale è arrivata dopo la camorra napoletana in Spagna, ma è riuscita in poco tempo a costruire un insediamento diffuso e radicato. A Barcellona opera la cosca calabrese dei Piromalli -. Malè, a Palma quella dei Maesano- Paviglianiti – Pangallo, ad Algeciras quella dei Cicero, a Fuengirola quella dei Candeloro-Parrello, a Malaga quella dei Timboli – Marando – Barbaro.

E tutte queste cosche operano inoltre su Madrid. La presenza italiana in Spagna è qualitativamente e quantitativamente importante, fatta di giovani, studenti, imprenditori, ristoratori, una presenza onesta e attiva. Ma in Spagna non ci sono solo italiani onesti e turisti che vanno a godersi il sole e le bellezza storiche, e non prendere atto della diffusa radicamento delle organizzazioni criminali costituisce un errore strategico sia per l’Italia che per la Spagna.

Nella penisola iberica le mafie comprano alberghi, ristoranti, appartamenti, riciclano il denaro sporco, controllano il traffico di prodotti pirata e di droga proveniente dall’America Latina e dall’Africa. La n’drangheta, la maggiore organizzazione criminale del mondo, è la titolare esclusiva della vendita mondiale di cocaina in rapporto diretto con i cartelli della mafia colombiana. E la Spagna è uno dei Paesi principali di transito della cocaina verso l’Europa.

Newsletter, una mail ogni tanto, giuro.

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