La ¡Democracia Real Ya! cresce nei quartieri

Il movimento ¡Democracia Real Ya! non godrá della ripercussione mediatica del primo mese ma si è fatto molto attivo nei quartieri. Dopo aver sfogato la rabbia iniziale nelle grandi piazze di tutta Spagna, adesso sono le assemblee di quartiere ad aver preso il testimone. La missione? Migliorare la vita delle persone dal basso, anche attraverso piccole azioni: far nascere il cambiamento dal basso.

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6 maggio: i Modena City Ramblers passano da Madrid

Un mesetto fa avevo parlato della serie di eventi R-esistencia organizzati dall’Associazione “A Madrid si muove un’altra Italia” e dall’Anpi Spagna in onore del 25 aprile.
Gli incontri, concerti ed occasione di incontro hanno preso il via l’8 aprile con il concerto del 99 Posse e si concluderanno a giugno con un cineforum R-esistente.

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È tempo di ampliare la Memoria

Il 25 aprile è la Giornata mondiale contro la malaria e la Giornata Internazionale per la sensibilizzazione sull’alienazione genitoriale. Ma è anche una giornata essenziale per non dimenticare la liberazione dell’Italia dal Fascismo, quello che ci fece lottare tra fratelli. Il 25 aprile del 1945 infatti il Comitato di Liberazione Nazionale (CLNAI) diffondeva l’appello per la liberazione armata della città di Milano. Dati, fatti.

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Si no va ser ahora, pues, ¿cuando?

Sono appena tornato dalla versione madrileña della manifestazione per l’orgoglio e i diritti dell’universo femminile, Se non ora quando?, organizzata e pubblicizzata dal PopoloViola Madrid, da Sinistra e Libertà Spagna, dal PD Spagna e dalla neonata Anpi Spagna [1. Sei di centro-destra? Ti sei indignato leggendo questo? Non temere! Ho rettificato! leggi in fondo al post] , di cui scriverò più in avanti. La manifestazione, non autorizzata però nemmeno ostacolata dalla fosforescente polizia di Madrid, ha visto un piccolo flash mob in Piazza Sol ed un corteo che, passando dal teatro dell’Opera, si è soffermata in Piazza Mayor, cuore pulsante di questa oggi piovosa città.

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La crisi in Spagna: Ballarò a Madrid per sfatare miti

Domani, martedì 18 gennaio, dovrebbe andare in onda durante la puntata di Ballarò un reportage sulla crisi spagnola. Il Portogallo traballa e si mormora che successivamente a dover essere “salvata” dovrà essere proprio la Spagna. Armati di videocamera e sciarpe, la troupe della trasmissione di Rai3 è atterrata nella capitale spagnola i primi di gennaio cercando di scattare una fotografia della crisi. Oddio sto scrivendo come il culo, troppe espressioni facili.

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L’emigrazione giovanile italiana nell’era di Internet: tavola rotonda a Madrid

Giovedì 16 dicembre, presso i saloni del Com.It.Es. di Madrid, si terrà una bella cosa. Delle persone si siederanno e rifletteranno sull’emigrazione giovanile nell’era di Internet, quando le valigie di cartone nascondono ipad e smartphone e vengono caricate sugli aerei in religiosi formati da stiva in direzione Spagna, Francia, Germania o, per i più arditi, verso confini extraeuropei.

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La Matria e la Patria: riflessioni confuse sulla nuova emigrazione italiana

Leggevo l’altro giorno su Repubblica.it uno speciale dedicato alla nuova emigrazione italiana all’estero. Migliaia di storie di ragazzi, di giovani fuggiti dall’Italia in cerca di un lavoro, di una speranza, di un clima più leggero dove poter crescere, migliorare e raggiungere obiettivi altrimenti impossibili in Italia. Reputo questa nuova lente d’ingrandimento sull’emigrazione italiana abbastanza falsa ed ipocrita.

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La Tabacalera, CSA a Madrid. Ancora sangue e violenza nella capitale spagnola.

Ci siete cascati, ammettetelo. Pensavate ad un articolo d’effetto. Di trovare conforto in un post che appoggiasse le vostre più nascoste idee sui centri sociali. O pensavate, chi invece mi conosce, che fossi impazzito. Lasciatemi sorridere.
Venerdì ho visitato un nuovo centro sociale autogestito a Madrid, la Tabacalera, situato in pienissimo centro, in un enorme edificio che un tempo fu fabbrica di trasformazione del tabacco. Dalle piante alle bocche.
Una parte importante della struttura, circa 80 mila metri quadrati, è stata ceduta dal Ministero della Cultura spagnolo ad una serie di collettivi della capitale spagnola per realizzare il più grande centro sociale autogestito in Spagna. Un giorno questo edificio diventerà il nuovo museo di arti visive di Madrid ma i tempi della burocrazia e per raccogliere i fondi sono lunghi, perchè allora non sperimentare? Il governo socialista, non senza il consenso della giunta cittadina, che è di centro-destra, non ha fatto certamente una brutta scelta.

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